Eataly ( itali, eatitaly, ititali) festeggia il primo compleanno in questi giorni. Io al inizio ero un po’ perplesso con Eataly. Tanta quantità di prodotti prelibati mi creava un senso di indecisione. Mi perdo con tantissima offerta di prodotti eccellenti e secondo me il servizio non è allo stesso livello di eccellenza, se non più vicino al supermercato self service. I pezzi di formaggio di presidio slow food ed elevato prezzo perdono con il cellofan nello scafale self service.
Io preferisco scoprire i piccoli produttori artigianali andando in giro, vedere i loro habitat, parlarne del loro mestiere e farmi spiegare tutto. E’ vero che poi è comodo avere i tuoi prodotti di nicchia sempre a disposizione. Mi piace anche moltissimo la loro comunicazione ed immagine corporativa, totalmente diverse dai canoni tradizionali (informale, trasparenza, niente sconti, prezzi arrotondati…).
Credo che è diventato più un punto di incontro dove andar a mangiare qualcosa al volo (allo stile spagnolo di “tapas y raciones” al banco), assistere a uno dei tanti eventi di primo livello sfornati e come ho letto in questi giorni provare a “cucare“.
Eataly propone tutti i prodotti italiani di eccellenza ed una selezione di prodotti stranieri. Tra questi non poteva mancare il prosciutto iberico. Sarei curioso di sapere quanti ne vendono a 85 €/kg.
Dopo New York, arriverà anche il primo Eatspain?